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LIFE 11 ENV/IT/036

AGGIORNAMENTO DEL PROGETTO

Il progetto ha avuto inizio come previsto il 1 Luglio 2012.

Le prime fasi hanno riguardato la gestione e l’organizzazione generale delle varie attività, la definizione delle gerarchie nel processo decisionale e le tempistiche e le modalità di comunicazione tra i partner.

Azione A.1 ha avuto inizio immediatamente. La ricerca di fonti di rifiuti vetrosi, ritagli di pietre ed altri materiali ha prodotto risultati positivi grazie al lavoro dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Mamma Rosa. Sono state aggiunte nuove importanti fonti a quelle già conosciute prima dell’inizio del progetto, garantendo in questo modo una stabile fornitura di materiali di scarto nel tempo.

Azione B.1 Abbiamo ottenuto i primi risultati dei test di macinazione a Settembre 2012 dopo aver eseguito inizialmente alcuni adattamenti tecnici. L’azione ha continuato fino a Marzo 2013 con vari test di macinazione, variando le unità macinate, la velocità e la parte interna dei muri dello speciale mulino, in modo da prevenire che i residui contaminassero la miscela di materie prime. Al termine dell’azione e dopo vari test e le necessarie modifiche meccaniche e tecniche, tutti i materiali presi in considerazione sono stati ridotti alla dimensione necessaria e alla stesso tempo le miscele di materiali sono state finemente macinate, pronte per essere pressate.

Azione B.2 ha avuto inizio i primi mesi del 2013. Grazie all’aiuto di consulenti esterni, sono stati definiti i parametri per il corretto funzionamento delle presse per i nuovi materiali. Sono stati ottenuti risultati eccellenti. Gli stampi utilizzati sono costruiti in acciaio e misurano 50X50 o 33X66cm.

Azione B.3, aveva l’obiettivo di ottimizzare la curva di cottura modificando i bruciatori. L’azione ha avuto inizio in Aprile 2013 ed è stata completata senza particolari problemi in Settembre 2013.

Sono stati effettuati cambiamenti a 3 parti del forno considerate strategiche:
  • configurazione ed aggiustamento dei bruciatori per ottenere una fiamma costante che si estendesse trasversalmente attraverso il forno;
  • modifiche alla curva di cottura in modo da poter cuocere i prodotti ad una temperatura inferiore ai 1000°C;
  • adattamento del nastro trasportatore, in particolare ai rulli, la cui velocità è stata modificata in modo da essere compatibile con il tempo di cottura, che è leggermente diverso dal tradizionale tempo richiesto.
Dopo aver ottenuto la base ottimale ed effettuato vari test è stata identificata la temperatura ottimale 900/920°C.

Azione B.4 ha avuto inizio regolarmente in Luglio 2013. Inizialmente è stata costruita una linea dimostrativa semi-continua, in grado di produrre 500 m2/giorno di prodotto con un contenuto di materiale riciclato (vetro, pietre naturali, calce esausta) fino all’82%. Sono state realizzate anche una serie di nuovi prodotti a basso impatto ambientale ed utilizzati come coperture di muri e pavimenti. Il prodotto finale è stato caratterizzato presso i laboratori dell’Università di Modena e Reggio Emilia; i dati utilizzati dall’Università di Padova per LCA sono stati raccolti congiuntamente.

Azione B.5 ha avuto inizio in Gennaio ed è stata completata a metà Maggio. Le attività realizzate hanno permesso di identificare le migliori condizioni per la deposizione del prodotto; sono stati condotti test di durata sul campo che hanno permesso di identificare la soluzione migliore per produrre rivestimenti dimostrativi.

Azione B.6 è stata realizzata dall’Università di Padova ed ha permesso di realizzare, grazie ai dati raccolti, uno studio LCA ed un bilancio di massa ed energetico del progetto.